Riflessioni di un cittadino disabile

  • Posted on: 2 May 2015
  • By: Oscar Borsato
Porto all'attezione di tutti la comunicazione spedita via mail al Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in merito all'azzeramento dei fondi per l'eliminazione delle barriere architettoniche, una grave scelta politica che va a peggiorare la qualità delle vita di molte persone "diversamente abili".
Sperando che il prossimo futuro, nuove scelte e nuove faccie possano ripristinare questo fondo, visto che i soldi ci sono, basta solo eliminare gli sprechi.
 

 

Alla cortese attenzione di
Luca Zaia – Presidente della Regione del Veneto
 
 
Illustre Presidente,
 
forse sarò un caso eccezionale ma non me la sento di assegnarLe il titolo di Governatore, in quanto tale carica presuppone la dote del "saper governare", ovvero di essere colui/colei che coordina un gruppo di persone e conosce le dinamiche interne.
Non mi sento di darLe questo prestigio perché, come si è potuto chiaramente notare in quest’ultimo periodo di legislatura, la Sua Giunta regionale è stata oggetto di numerosi scandali per il mal governo. Lei è stato distratto dai casi c.d. "Chisso", "Coppola" ed ora da quello dei fondi di rotazione per progetti sociali e sociosanitari; denari pubblici che dovevano servire per aiutare persone con disabilità o con bisogni sociali specifici, invece poi si è scoperto che non sono stati usati per la causa originariamente approvata. Mancato controllo da parte del settore amministrativo? Certo, ma Le ricordo che spetta sempre alla Giunta coordinare l'attività degli uffici regionali, al cui capo sono posti i singoli assessori secondo le specifiche competenze. Senza contare che è proprio la Giunta ad amministrare il patrimonio dell’Ente-Regione [D.Lgs. 267_2000 aggiornato al 22 settembre 2014]

Mi scusi per la mia irriverenza, ma se fossimo in un qualsiasi altro Paese civile del Mondo occidentale, dopo queste distrazioni, un politico al comando si sarebbe dimesso, altro che ricandidarsi.
Alla luce di quanto sopra, vorrei farLe presente un'altra Sua grande mancanza politica: la scelta di azzerare (dal 2011 ad oggi) i fondi per l'eliminazione delle barriere architettoniche, una questione che ha determinato molte difficoltà nella mobilità di persone con deficit motori (giovani ed anziani) nonchè Enti comunali, che non hanno potuto ricevere da parte della Regione del Veneto il doveroso aiuto. Una decisione, questa, che oltre a toccare i principali diritti costituzionali sull'uguaglianza di trattamento e la mobilità (artt. 3 e 16 Cost.) va a disincentivare una fetta di turismo, un 15% di turisti diversamente abili che non possono accedere ai nostri siti culturali, comportando così un mancato incasso per le casse regionali.
 
Tutti questi temi non sono di certo una novità nell'agenda politica del Consiglio Regionale del Veneto. Se Lei fosse stato un po’ più presente in aula (13,8 % delle presenze) in sede consiliare a Palazzo Ferro Fini, avrebbe potuto ascoltare le dichiarazioni dei vari consiglieri, anche d’opposizione, come quelle di Claudio Sinigaglia, che aveva immediatamente denunciato il mancato fondo.
Una linea politica, la Sua, che crea divisioni, dove ci sono persone di serie A e di serie B. Volontari, disabili e famiglie che quotidianamente in silenzio subiscono le scelte politiche sbagliate o il più delle molte totalmente inesistenti. Poi se qualcosa va male è sempre colpa di Roma: d'altronde un “capro espiatorio” ci vuole per nascondere le proprie responsabilità non portate a termine.

Per concludere, tale missiva non vuole essere un mero rimprovero ma ha l’intento di portare ad una riflessione che possa condurre a dei risvolti costruttivi.
 
Con l’auspicio, in particolare, che in un prossimo futuro i fondi per l’eliminazione delle barriere architettoniche vengano ripristinati, porgo distinti saluti.
 
 
Povegliano, 2 maggio 2015                         f.to Oscar Borsato