Villorba – Le priorità sono date dalle aziende, ma i cittadini villorbesi esistono ancora?

  • Posted on: 9 September 2015
  • By: Oscar Borsato

Domani, 10 settembre scadrà, presso il Comune di Villorba, l’avviso di recepimento di proposte di accordo pubblico/private finalizzate alla realizzazione d’interventi d’interesse pubblico.
Ho letto con molta attenzione questo documento a firma del Sindaco Marco Serena, ma sinceramente non mi è assolutamente chiaro l’impianto; forse sarò troppo pignolo, ma delle lecite domande mi sono spontanee. Prima di continuare è giusto che mi soffermi un attimo sul chiarimento di due aspetti molto importanti:
- un termine tecnico che potrebbe essere confuso per i non addetti ai lavori: un “intervento d’interesse pubblico” non è “un’opera pubblica” perchè, il primo è un’opera eseguita da un privato (a margine di un progetto dello stesso), mentre la seconda è finanziata esclusivamente dallo Stato;
- l’iter della nascita di un accordo: solitamente un privato (singolo o associato) presenta un progetto di forte impatto in Comune → di controparte l’Amministrazione comunale chiede accordo tra le parti (invece che monetizzare gli oneri), → si fa ricambiare con un intervento d’interesse pubblico determinato dalle esigenze espresse dall’Amministrazione comunale;
Non dimenticate questi concetti, perché saranno molto importanti per il ragionamento che seguirà.

Riprendendo l’analisi del comunicato – mi viene in mente ha qualche domanda, in merito a:

a) la funzione di quest’atto amministrativo
1. E’ una semplice comunicazione che ha la stessa funzione di un bando?
2. Se è un bando, perché è firmato dal Primo cittadino?
3. Se è un semplice avviso: perché protocollarlo e che bando pubblicizza?
Il tutto non mi è proprio chiaro: certo, documenti istituzionali similari a questo esistono già, ma sono giustamente strutturati come “BANDI” o NON come “AVVISI”. I due atti non sono la stessa cosa. Il bando esprime tutta la trasparenza del lavoro in oggetto. Ad esempio quali siano i requisiti di partecipazione: la documentazione valevole all’accesso e i termini di “non ammissione”, le regole per la scadenza della presentazione. Da non dimenticare che questo deve essere firmato esclusivamente dal Dirigente/Responsabile amministrativo del settore di competenza. Qui come ben si nota, siamo di fronte ad un semplice comunicato molto astratto nei suoi contenuti, certo con delle indicazioni di cui all’art.17 della LR 11/2004 “Accordi pubblico privato”, ma privo dei criteri di valutazione dell’Amministrazione Comunale.
4. E’ proprio da quest’ultimo requisito che mi domando: “su quali basi selezionerà i partecipanti ed eventualmente il vincitore, ed escluderà gli altri?

b) la natura fisica dell’intervento.
La localizzazione: “giacché nel comunicato si legge che l’Amministrazione comunale da la libertà di spaziare sulle aree già perimetrate dal PI a delle nuove, ma quale intenzione ha l’Amministrazione? Dove si pensa di fare un’opera?
Il costo dell’opera: “a quanto deve ammontare il costo dell’opera?”. Qui è importante capire, perché da quanto costerà l’opera per il pubblico, di potrà indicativamente capire di che portata saranno privati.
Ma esaminiamo la nascita di un intervento d’interesse pubblico:
- il Privato presenta un proprio progetto edilizio → il Comune approva → si apre una contrattazione → esecuzione dei lavori pubblici da parte del privato.
Come si può vedere però quello che è in esame adesso, è contrario all’iter dei lavori perché si parte dall’ultimo tassello. Quindi, a rigore di logica, dopo una contrattazione:
- quale opera del Privato deve approvare il Comune?
- perché il soggetto privato non può pubblicamente presentare il progetto e seguire la regola della pubblicità dell’atto?
- forse si tratta di una nuova area produttiva vicino al costruendo casello autostradale?
Comunque sia, ci si aspetta una nuova colata di cemento. Per l’ennesima volta porgo la domanda:
“Villorba ha proprio bisogno di nuove superfici asfaltate, con delle nuove “scatole da scarpe” (capannoni)??? Che cosa dicono i cittadini villorbesi?

c) la cittadinanza esiste ancora a Villorba e quanto conta.
Mi ricollego all’ultima domanda fatta, che è anche parte integrante del titolo di quest’intervento, per un ultimo aspetto, anche se non per importanza.
Nel volantino è indicata la regola di accesso sulla documentazione da presentare, ossia quella indicata dall’art.17 delle Norme Tecniche Operative del Piano degli interventi. In questo, nei criteri e le modalità di presentazione, al punto primo il comma 3 recita: “priorità dell’Amministrazione Comunale”. Bene, si fa per dire, già l’Amministrazione ha scelto un modo alternativo per pianificare un intervento d’interesse pubblico, in più si auto determina per l’ennesima volta quali sono le priorità della Comunità villorbese.

Ma quale priorità vuole la cittàdinanza villorbese?

Sarebbe stato cosa buona e giusta che, prima della pubblicazione di questo pseudo bando, si fosse messa a disposizione l’idea dell’Amministrazione alla cittadinanza, discussa attraverso un assemblea o con un’altra indagine demoscopica, poi i cittadini avevano la possibilità di scelta: se volere nuovo cemento o meno, scegliere quale opera dotarsi e a quale prezzo.

Ripeto: la cittadinanza è stata privata anche della capacità di scegliere il proprio destino. Ma già sappiamo il destino del “Ghe pens mi” e della rovinosa caduta, quando l’autodeterminazione viene anteposta al concetto basilare di democrazia. Sarà magari questo un segnale?

CI SI LIMITI AD AMMINISTRARE CIÒ CHE IL POPOLO VUOLE.

 

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